6 Step Per Iniziare da Zero a Fare Trading Con Successo (Non Fare Questi Errori!)

Hai studiato e faticato tanto, ma non hai ancora raggiunto il “Benessere Finanziario” che desideri? Clicca qui per Accedere alla Guida Del Trader di Successo che ti mostrerà le REGOLE Fondamentali per generare ricchezza con il trading senza dipendere più da nessuno.

Autore: Bruno Moltrasio

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E’ Possibile Iniziare a fare Trading profittevole Partendo da Zero

…si certo, ma come fare?

Ho preparato per te 6 Step Per Muovere i Primi Passi Nel Trading senza commettere gli errori che compie la maggior parte di chi si avvicina, senza preparazione, a questa fantastica attività.

Non ti preoccupare perché…

Come ti dicevo nel corso degli anni ho imparato a conoscerli, ho capito come funzionano e come trarne profitto, ho imparato a gestire il rischio e il denaro, e ora posso insegnarlo anche a te.

Il percorso che ho ideato in 6 step ti porta rapidamente al livello superiore, e ti mette in condizioni di affrontare lo studio insieme a me per imparare a fare trading.

Se ti impegni al massimo, anche tu puoi arrivare alla meta in meno di un anno.

Un anno del tuo tempo (forse anche meno) per avere tutto il tempo che vuoi, a tua disposizione, per il resto della tua vita. Che ne pensi? A me sembra un buon affare.

Anche perché nel frattempo non dovrai rinunciare alle tue attività essenziali, dovrai solo barattare il tempo che dedichi al superfluo con tempo dedicato allo studio e all’approfondimento del mio sistema, con il massimo impegno. 

Che ne dici, sei pronto a cominciare?

Bene, allora: pronti, partenza, via.

1° Passo: Come Puoi Iniziare a Fare Trading

Quando ho mosso i miei primi passi nel trading, ormai nel lontano 1998, investivo sui mercati seguendo le notizie sui quotidiani finanziari. Altre volte mi capitava di ascoltare i consigli di qualche amico che ritenevo avesse maggiore esperienza del sottoscritto.

I guadagni (qualche volta) e le perdite (spesso), erano assolutamente casuali; non c’era una logica nel mio modo di operare, e tutto era lasciato al fato.

Era quanto di peggio potessi fare.

Al giorno d’oggi internet pullula di sedicenti esperti che dispensano “segnali” di trading… forse ce ne saranno anche di validi, ma a me non mi è mai capitato di conoscere una persona, dico una sola che fosse una, che abbia guadagnato con quei segnali.

Ci sono passato anche io: ho pagato diversi servizi agli inizi, ma ho sempre perso denaro.

Alla fine ho deciso che se dovevo perdere soldi tanto valeva che li perdessi con la mia testa.

La maggior parte di chi segue questi “sistemi”, purtroppo, capisce troppo tardi che non si tratta di veri e propri metodi profittevoli. E lo capisce solo quando ha perso buona parte o, peggio, tutto il proprio capitale.

Per fare trading occorre operare in modo molto più serio che non utilizzando le news, o i consigli dell’amico di turno, o peggio certi “segnali”.

Occorre invece costruirsi un sistema collaudato, capace di sfruttare in modo oggettivo e replicabile i movimenti dei vari strumenti finanziari anche nel brevissimo periodo.

Ti occorre un sistema che ti consenta di analizzare i mercati per prendere posizione, eliminando quanto più possibile la componente discrezionale.

Per fare questo hai a disposizione essenzialmente due tipi di approccio: l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica.

Analisi Fondamentale

Per analisi fondamentale si intende un metodo basato principalmente sull’esame dei dati di bilancio societari, del business model della società e sulla sua capacità di generare utili, sugli utili effettivamente realizzati rispetto a quelli attesi, sulla valutazione comparativa di eventuali competitor di mercato. E molto altro ancora.

L’analisi fondamentale si occupa inoltre di valutare il quadro macro economico generale, per indirizzare le decisioni di investimento su panieri di titoli (indici / futures) o su valute e commodities, analizzando anche le varie correlazioni esistenti tra i mercati.

In poche parole, mediante l’analisi fondamentale, il trader cerca di valutare se il prezzo attuale di una azione o di un altro strumento finanziario sia sotto stimato oppure sopravvalutato, e decide di conseguenza se sia conveniente acquistarlo oppure venderlo (oppure semplicemente non intervenire).

Ritengo che questo tipo di analisi debba essere riservato a chi abbia seguito un percorso di studi di tipo economico-finanziario. Detto questo abbiamo fin troppi esempi di persone che hanno investito su società dai bilanci apparentemente solidi per poi vedere bruciato in un attimo tutto il loro capitale.

Esempi come Enron in America, fallita nel 2001 o come Parmalat in Italia, fallita alla fine del 2003, per citare i casi più eclatanti, insegnano che dei bilanci societari non ci possiamo fidare. In tempi più recenti il patrimonio di alcuni conoscenti è stato decimato dalla debacle di società come Saipem, passata dai 25 euro del giugno 2014 ai 9 euro di gennaio 2015 per poi precipitare a 3.30 euro nel febbraio del 2016.

Chi l’avrebbe mai detto?

Tutto questo insegna che puoi fidarti davvero poco dei bilanci societari.

Io non conosco a sufficienza l’analisi fondamentale, e non ho mai voluto approfondirla perché la ritenevo troppo complicata. E’ stata una fortuna perché non l’ho mai utilizzata per i miei investimenti, preferendole l’analisi tecnica, sicuramente più alla mia portata.

Per questo motivo, quando ad un certo punto ho sentito l’esigenza di capire di più dei mercati finanziari, ho cominciato a studiare l’analisi tecnica.

Vediamo di che si tratta…

Analisi Tecnica

L’analisi tecnica si basa sullo studio dei grafici di borsa e più in particolare sulla
osservazione dei prezzi e dei volumi trattati di uno strumento finanziario.
Da questa analisi si possono ricavare indicazioni di acquisto e di vendita con l’ausilio di
appositi indicatori e oscillatori, che sono nient’altro che algoritmi derivati dai prezzi o dai
volumi.

I presupposti su cui si fonda l’analisi tecnica sono principalmente tre:

  • Il mercato sconta tutto. I prezzi riflettono tutte le informazioni, di qualunque genere (economico, monetario, politico, ecc. ecc.). Non hai la necessità di indagare sui fattori determinanti del prezzo, che rappresenta, e viene accettato, come una sintesi di tutto ciò che riguarda uno strumento finanziario.
  • Vi sono tante motivazioni che muovono i prezzi, e non è indispensabile conoscerle. Il motivo è che il prezzo le sconta tutte, e l’analisi grafica è sufficiente per capire e
    individuare con buone probabilità la direzione del mercato.
  • La storia si ripete. Questo presupposto è di carattere psicologico, e si basa sulla
    convinzione che in situazioni simili gli operatori dei mercati si comportino spesso in modo analogo. 

Occorre tuttavia tenere presente che l’agire umano, e di conseguenza l’andamento dei
mercati finanziari, è estremamente complesso e non si ripete mai in modo identico.

Per questo motivo, ormai da molti anni, ho concentrato i miei studi solo su quella parte
dell’Analisi Tecnica che riguarda i Volumi di scambio, e ho sviluppato una tecnica che mi
consente di replicare le operazioni dalle “mani forti”.

La mani forti, sono quegli operatori come grossi broker, istituzionali e altri loro pari che con la loro potenza di fuoco sono in grado di “muovere” il mercato. Ebbene, forse pochi sanno che, quando facciamo trading, esiste la possibilità di seguire le loro tracce e di replicare le loro operazioni con elevate probabilità di successo.

Per questo motivo noi di Cultura Finanziaria abbiamo dedicato molto tempo a preparare il corso “Sistema Mani Forti”, un percorso di Trading basato sui Volumi di scambio, con un taglio molto operativo per metterti in grado di “leggere” i movimenti del mercato, di capire la dinamica di certi pattern ricorrenti, e per consentirti di muovere da subito i primi passi sul mercato. 

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Cos’è il Trading e Perchè può Riempire la Tua Vita di Soddisfazioni.

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Le mani forti lasciano tracce fin troppo evidenti sul mercato, che restano visibili sui grafici e che, una volta individuate, ci consentono di operare con le probabilità di successo dalla nostra parte.

In questo modo è molto più facile prevedere l’andamento del mercato nell’immediato futuro, e mettere a segno operazioni con buone probabilità di successo.

2°Passo: Impara il Trading da Chi fa Trading

Ne ho parlato in maniera più approfondita in questo articolo, ma ti riassumo cosa penso:

Imparare il Trading da chi fa Trading è la strada più efficiente che puoi percorrere.

Come in tutti gli altri lavori anche nel trading, per imparare a districarsi sui mercati finanziari, bisogna andare a bottega da chi opera veramente e non dai professori. 

parlare e fare teoria, ma assolutamente incapaci di trarre profitti dal Trading.

Un formatore di trading deve essere anzitutto una persona che FA trading, che sa cosa vuol dire il rischio perché rischia i suoi soldi e sa come gestirli. 

Ma ancora non basta.

Ho conosciuto nella mia “carriera” alcuni bravi trader, che tuttavia erano assolutamente inadatti ad insegnare agli altri. Chi ti insegna il trading deve essere in grado di comunicare con te, attraverso un linguaggio semplice e intellegibile per renderti immediatamente comprensibili anche concetti che possono sembrarti complicati.
 
Ultimo, ma non in ordine di importanza, chi ti insegna il trading deve avere un sistema replicabile con cui genera profitti costanti. Sistema replicabile significa avere delle regole oggettive che lascino il minor spazio possibile a qualsiasi interpretazione.
 
Assicurati che il tuo insegnante faccia davvero trading (cioè che clicchi per andare a mercato).

3° Passo: Il Trading Non è un Gioco

“Giocare in borsa”. Hai mai sentito dire questa frase?

Mi permetto di darti un consiglio che ti tornerà molto utile in futuro: se vuoi evitare che amici e conoscenti ti dicano una frase del tipo: “ah, giochi in borsa” evita di dir loro che fai trading.

Piuttosto usa frasi come: “mi occupo di finanza”. Credimi, è molto meglio.
Per chi sa quanta dedizione e studio ci voglia per diventare un bravo trader, non c’è niente di peggio che sentire paragonare il trading al gioco.

D’altra parte, accingersi a fare trading pensando sia un gioco (alla pari di una slot machine, per intenderci) è quanto di più sbagliato possa esserci, ed è uno dei principali motivi per cui molte persone che iniziano l’attività di trading perdono il proprio denaro.

Questi signori pensano che il trading sia un gioco, e se anche non lo pensano poi lo
trattano come tale, “provano” a investire sui mercati senza la necessaria preparazione, e sono destinati a perdere tutto il loro capitale. E’ solo una questione di tempo, ma è questa la fine cui sono destinati.

Il trading non è una roulette o una slot machine, dove si punta una fiche e si spera che esca il numero o la combinazione giusta. In quei “giochi” vince sempre il banco e sai perché? Perché il banco ha le probabilità dalla sua parte. Sempre.
 
Devi invece considerare il trading come una vera e propria professione, full time o part time, ma pur sempre un vero e proprio lavoro paragonabile ad una attività di impresa, con costi, ricavi e, soprattutto, rischio d’impresa.
 
Alla pari di qualsiasi altra attività che può generare una rendita, anche nel trading, per ottenere risultati positivi, devi mettere a rischio il tuo capitale. Proprio per questo devi imparare a proteggerlo.  Come? Semplice: seguendo le regole che ti insegnerò.
 
Grazie al mio sistema puoi tenere sempre sotto controllo il rischio e calcolare in modo preciso il rendimento.

Un’altra bella notizia è con il mio sistema di trading, a differenza di quel che avviene nel gioco della roulette o alla slot machine, userai strumenti basati sulla statistica per portare le probabilità di successo dalla tua parte. E senza sapere nulla di matematica o di statistica, non occorre, ti basta seguire le mie regole.

4° Passo: Fissa i Tuoi Obiettivi

Per fissare degli obiettivi concreti, è importante inquadrare la tua reale posizione.

Puoi raggiungere questa “presa di coscienza” attraverso alcune semplici domande, alle quali devi rispondere nel modo più naturale e sincero possibile.

Ecco alcuni esempi:

  • Qual è l’esperienza che ho maturato nel trading fino ad ora?
    (libri letti, corsi frequentati, operatività in reale e prove in test, sviluppo proprie strategie, studio operatività altrui, etc.);
  • Quanto tempo ho a disposizione durante la giornata per lo studio e gli esercizi? (programmazione degli orari di studio, tempo da dedicare alla formazione, ricerca risorse qualificate e professionali etc.);
  • Quanto posso investire, in termini economici, per la mia formazione? (costo libri, corsi,coaching, scelta del broker, tutor personale durante il periodo iniziale “in reale”, minimo capitale iniziale etc.).

Una volta inquadrata la tua situazione puoi utilizzare le informazioni per scegliere il
percorso di studio più adatto a te, programmare i tuoi tempi, utilizzare la meglio il capitale che hai a disposizione.

Essenziale, secondo noi di Cultura Finanziaria, è che tu pianifichi dettagliatamente i tuoi obiettivi in maniera precisa e soprattutto realistica. È importante anche che tu formuli gli obiettivi in modo positivo.

5° Passo: Impara ad Accettare le Perdite Grazie ad un Corretto Money Management

L’assoluta avversione a chiudere in perdita una operazione che non è andata per il verso giusto è una delle difficoltà maggiori che un neofita incontra quando comincia a fare trading.

Bene, impara questa lezione:

…devi sempre mettere un limite alla perdita che può generare la tua operazione.

Ogni trader, anche il più esperto, va incontro ad operazioni perdenti, e i motivi di queste perdite possono essere i più disparati. Dal semplice errore di interpretazione di una situazione di mercato, allo sbaglio nell’inserimento di un ordine, una notizia improvvisa che influenza negativamente l’andamento dell’operazione e così via.

Ricorda: una perdita non è mai un insuccesso. Men che meno se l’hai subita nonostante tu abbia seguito tutte le regole del sistema.

Ho scritto un articolo che ti spiega in modo più approfondito come gestire le perdite, puoi accedere all’articolo cliccando qui.

6° Passo: Quali Strumenti Scegliere

Quando ho iniziato a fare trading mi è sembrato naturale che la mia scelta ricadesse sui titoli azionari. Ad essere sincero non sapevo neanche che esistesse una operatività basata sulle opzioni o sui futures o ancora sulle commodities.

A dirla tutta il broker che allora avevo scelto per il mio trading (ma era così per la quasi totalità degli intermediari) consentiva di aprire posizioni soltanto sulle azioni e soltanto al rialzo.

Lo short selling, ovvero quella particolare operatività che oggi è normale per tutti i trader, e che consente di prendere posizioni anche al ribasso (cioè guadagnando anche da una discesa dei mercati) allora non era possibile, almeno non con le azioni.

Questa fu una delle principali cause del mio “disastro” in borsa nel 2000, quando i mercati scesero in modo repentino e io continuavo ad andare al riazo, comprando questa o quella azione, non solo per incapacità o per ignoranza, ma anche perché non mi era consentito di fare diversamente (certo, avrei potuto stare fermo!).

Oggi, da un’unica piattaforma di trading, si possono acquistare e/o vendere indifferentemente azioni di ogni mercato mondiale, indici, futures, opzioni, commodities, valute e cfd; si può andare indifferentemente al rialzo, oppure al ribasso per sfruttare la discesa del mercato.
La scelta è veramente molto ampia, ma questo non è detto che sia un bene.

Ti confesso che uno dei miei problemi, quando devo acquistare un oggetto qualsiasi, è proprio quello di dover scegliere, nella stessa fascia di prezzo, tra tutti i prodotti analoghi. 

Una difficoltà che spesso mi ha portato… a non scegliere.

Così è stato, ad esempio, per la mia prima fotocamera digitale: ricordo che entrai in un negozio specializzato del centro a Milano e, dopo avere strapazzato il negoziante per una bella mezz’ora, uscii senza macchina fotografica. E con un bel mal di testa (che, forse, avrà colpito anche il negoziante).

Per questo ho pensato di mostrarti una carrellata dei prodotti finanziari attualmente disponibili sui vari mercati, dicendoti anche quali tra questi strumenti prediligo.

In questo modo posso subito darti una indicazione precisa per aiutarti a fare la tua scelta.

Sei pronto? Allora partiamo.

Le azioni (o titoli azionari) sono documenti che certificano la proprietà di una piccola parte di un’azienda quotata in borsa. Le azioni sono tipicamente emesse dalle società per raccogliere le risorse economiche necessarie allo svolgimento della propria attività o allo sviluppo della stessa.

Tali titoli vengono scambiati sule borse regolamentate; in italia abbiamo Borsa Italiana, in
europa l’Eurex, negli USA il NYSE (New York Stock Exchange) e il NASDAQ (National Association of Securities Dealeres Automated Quotation) solo per citarne alcune.
Ovviamente in caso di andamento positivo della società, i soci hanno diritto ad una remunerazione, sotto forma di dividendi e/o capital gain.

Un problema legato alle azioni, che mi ha convinto nel tempo ad abbandonarle in
favore dei futures, è che un titolo azionario può perdere in una giornata anche percentuali a doppio zero. 

Certo, hai sempre il salvagente che si chiama stop loss ma, soprattutto all’inizio, se non sei disciplinato, rischi di vedere ridotto in modo importante il tuo capitale.

Un altro limite delle azioni è lo short selling, cioè la possibilità di ottenere guadagni nel caso di discesa della quotazione del titolo. Bene, non tutti i titoli posono essere “shortati”. E se ciò non bastasse lo short selling ha un costo che varia da titolo a titolo per ogni giorno in cui tieni aperta la posizione (c.d. costo del prestito titoli).

Questi “limiti” non esistono invece nel trading sui futures. Vediamo di che si tratta
I futures sono lo strumento finanziario che preferisco e possono essere una straordinaria opportunità di guadagno. 

FUTURES

All’inizio possono sembrare complicati. In realtà le cose da sapere sono davvero poche e le spiego nel mio corso, e con il giusto approccio, seguendo passo passo il mio sistema, anche con un capitale ridotto (bastano 10.000 euro), offrono la possibilità di raggiungere risultati impensabili con il trading azionario.

I Futures abbracciano molti strumenti:

  • Materie prime: petrolio, oro, grano, etc.;
  • Indici: Eurostoxx50, Dax30, FtseMib; Nasdaq, S&P500 etc.;
  • Valute: EuroFx, British Pound, Australian Dollar etc.;
  • Obbligazionari: Bund, Bobl, Btp, Treasury Bond etc..

Io lo chiamo “Lo straordinario Mondo dei Futures” perché sono gli strumenti che mi hanno consentito di fare il salto di qualità.

Si tratta di contratti con cui si compra o si vende un determinato strumento finanziario con specificate: quantità, prezzo e durata. Pensa che esistono anche futures su titoli azionari, I futures sono strumenti dotati di leva finanziaria, cioè ti consentono di comprare o vendere un controvalore più elevato rispetto al capitale che hai a disposizione.

La leva finanziaria ha come effetto quello di poter amplificare i guadagni (è come se operassi con un capitale maggiore di quello che hai effettivamente). E’ ovvio che come si possono amplificare i guadagni, lo stesso può dirsi per le perdite. Per questo nel mio corso sui futures dedico un intero video alla spiegazione del funzionamento di questi strumenti.

Facciamo un esempio.

Ho 10.000 euro sul conto e il future che voglio comprare ha una leva di 1:7 Che significa? Che con 10.000 euro potrò comprare fino a un controvalore di 70.000 euro di quel future. Supponiamo di comprare per 70.000 euro sfruttando tutta la leva a disposizione. Una perdita dello 0,20% comporterà una riduzione del mio capitale di 70.000 * 0,20% = 1400 euro.

Ma questi 1400 euro equivalgono ad una perdita del 14% sul mio capitale di rischio (i
10.000 euro che sono il capitale effettivo a disposizione per il trading).

Ovviamente vale l’inverso nel caso tu realizzi un profitto.

Nati come copertura del rischio (Il giorno della scadenza si deve regolare il contratto, cioè ritirare la merce se si è comprata, oppure consegnarla se si è venduta a fronte del prezzo battuto alla scadenza) i future vengono ormai utilizzati in massima parte come strumento speculativo per guadagnare dalla differenza di prezzo tra l’acquisto e la vendita e per la maggior parte di essi (quelli su cui farai trading) non esiste più la consegna fisica.

E non devi preoccupartene.

Un altro indiscutibile vantaggio rispetto alle azioni è che, mentre la società cui è collegato il titolo azionario può fallire, riducendo a zero il controvalore delle azioni che possiedi, questo non potrà mai succedere per un future. E non è poco.

Inoltre puoi comprare un futures o venderlo senza alcun costo aggiuntivo.

Tutti i broker, invece, applicano delle commissioni sul prestito titoli necessario per effettuare operazioni di vendita (short) sui titoli azionari (e non su tutti è possibile operare al ribasso come ti dicevo). Sono tutti costi di cui devi tenere conto se decidi di operare sulle azioni.

Infine un future si muove in genere molto più velocemente di una azione (la cosiddetta  volatilità). Imparando a sfruttare questa proprietà, si possono ottenere buoni profitti anche dedicando poco tempo al trading. Questo sarà possibile solo quando avrai imparato le regole del mio sistemo.

In pratica con i futures puoi abbracciare molti strumenti, cosiddetti “sottostanti”, e fare trading sia sulle materie prime che sugli indici, e così pure sulle valute e le obbligazioni.

Avrai solo l’imbarazzo della scelta, anche se poi – se deciderai di seguire il mio sistema sui futures – ti indicherò in modo preciso quali sono i sottostanti che offrono le migliori opportunità di trading.

Conclusioni

Il miglior investimento? La conoscenza! 

Avrai compreso che il primo passo verso un trading di successo è sapere come comportarti sui mercati.

Le tecniche e le strategie sono importanti, ma non ti consentono di raggiungere il tuo obiettivo se non adotti un corretto approccio comportamentale sui mercati.

Ora conosci la mia storia e sai che anche io, all’inizio, ho commesso dei gravissimi errori che hanno distrutto il mio conto di trading. 

I mercati finanziari non perdonano gli errori e non puoi mai abbassare la guardia.

Rispetto a me, però, tu hai un enorme vantaggio competitivo: puoi avvalerti dell’esperienza che io ho maturato in 20 anni di trading e che rendo disponibile a chi, come te, vuole muovere i primi passi in questo fantastico mondo (del lavoro) che è il Trading.

Una attività che non ha eguali: puoi farla per il tempo che vuoi, in qualsiasi parte tu ti trovi con una semplice connesione ad internet, senza dover dire “sissignore” a nessuno, senza dover rincorrere i debitori, e ponendoti i tuoi obiettivi di guadagno con un modesto capitale iniziale.

Pensaci bene: non credo che esista un’altra attività di impresa che ti consenta con “soli” 10.000 euro di capitale iniziale di crearti una rendita mensile e spianarti la strada verso il benessere finanziario.

Che, ricordalo bene, non è fatto solo di denaro, ma anche e soprattutto di una miglior qualità di vita, di più tempo libero da dedicare a te, ai tuoi cari, e alle attività ricreative che più ti interessano. Il tuo obiettivo del benessere finanziario passa attraverso lo studio, per migliorare prima di tutto la tua cultura finanziaria.

E’ necessario il tuo impegno: la tua forza di volontà riveste un ruolo determinante per
superare quegli inevitabili momenti in cui ti sembrerà tutto più grande di te.

Alla Prossima e Buon Trading!

GRATIS: La Guida Del Trader di Successo

Cos’è il Trading e Perchè può Riempire la Tua Vita di Soddisfazioni.

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Bruno Moltrasio

Bruno Moltrasio

Sono un avvocato e opero in Borsa dal 1998 come trader privato. Nel 1999 ho frequentato un Master di Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari e ho cominciato a guardare i grafici con occhio diverso e ad investire in modo più consapevole. In questo periodo ho redatto per il quotidiano MF – Milano Finanza, la rubrica settimanale Vita da Trader, che, forse, avrai avuto qualche volta occasione di leggere. Coautore del libro Dalle strategie direzionali allo Spread Trading.

Partecipo abitualmente, come relatore all’IT Forum (Investment & Trading Forum) nonché al TOL Expo di Borsa Italiana e ho collaborato con primarie realtà del mondo del trading online, come Intesatrade, Wetrade, Webank, BPM, Nuovi Investimenti Sim, Iwbank, BNP Paribas, E*Trade, Traderlink con il suo Visual Trader, eSignal, Trading Library, Tradestation e altri ancora.

Dal 2009, ricopro la funzione di consulente esterno per l’area education di IG.

Bruno Moltrasio

Bruno Moltrasio

Sono un avvocato e opero in Borsa dal 1998 come trader privato. Nel 1999 ho frequentato un Master di Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari e ho cominciato a guardare i grafici con occhio diverso e ad investire in modo più consapevole. In questo periodo ho redatto per il quotidiano MF – Milano Finanza, la rubrica settimanale Vita da Trader, che, forse, avrai avuto qualche volta occasione di leggere. Coautore del libro Dalle strategie direzionali allo Spread Trading.

Partecipo abitualmente, come relatore all’IT Forum (Investment & Trading Forum) nonché al TOL Expo di Borsa Italiana e ho collaborato con primarie realtà del mondo del trading online, come Intesatrade, Wetrade, Webank, BPM, Nuovi Investimenti Sim, Iwbank, BNP Paribas, E*Trade, Traderlink con il suo Visual Trader, eSignal, Trading Library, Tradestation e altri ancora.

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